Gli articoli di Edoardo – Il migliore amico del trader

Cari amici traders,

sin da piccoli ci viene passato il messaggio che sbagliare è un male. Genitori, insegnanti ed educatori vari a volte si fanno loro stessi portavoce di questo concetto, “dai retta a me che si sono già passato, lo faccio per il tuo bene, un giorno capirai da solo ecc.”.

Infatti secondo l’immaginario comune spesso si sente dire “chi sbaglia deve pagare”, come se sbagliare fosse un disonore tale da meritare successivamente una penitenza con tanto di “messa alla gogna”.

In alcune culture come in quella asiatica ad esempio questo è più vero che mai. Mi raccontava una mia ex collega di Hong Kong che lì da lei sin dall’inizio delle scuole elementari c’è una vera e propria nevrosi competitiva alla ricerca della perfezione assoluta. In altre culture come quella di stampo anglosassone invece viene utilizzato un approccio più motivante.

Personalmente ho sempre pensato che sin da piccoli si cresca con una pressione che poco si adatta ad uno sviluppo edificante della personalità. Da una parte la scuola oltre all’istruzione fornisce anche uno “schema mentale” che abitua ad avere delle scadenze, a risolvere dei problemi e a crearsi un metodo di lavoro.

Tuttavia dall’altro lato della medaglia penso che tutto questa venga perseguito con un metodo che poco premia e favorisce creatività ed iniziativa individuale ( che è proprio in età infantile che ha il suo massimo potenziale! ) favorendo invece degli schemi “prestampati” che devono essere validi per tutti nei quali l’errore è spesso demonizzato, in quanto marker di una debolezza di fondo, di un’inefficienza.

Vero, l’errore porta sempre a delle conseguenze potenzialmente spiacevoli, almeno nell’immediato. Ricordo ancora quando da piccolo stavo imparando ad andare in bicicletta senza le rotelle, ho fatto di quei voli tanto memorabili quanto dolorosi ( ma nonostante tutto quando cadevo mi veniva da ridere ) ma cadi oggi cadi domani, alla fine il tuo schema di ragionamento mette insieme tutti i vari pezzi per capire dove si sbaglia nel fare una certa cosa. E’ in quel preciso momento che si impara a farla.

Possiamo quindi affermare che l’errore è uno step NECESSARIO ed INTEGRANTE all’ intero processo di apprendimento.

Ovviamente perchè questo sia possibile e perchè l’errore possa rilasciare una funzione evolutiva nel corso del suo reiterarsi è necessario che le conseguenze potenzialmente spiacevoli di cui parlavo sopra siano ridotte al minimo; e comunque non pregiudizievoli per l’intero processo di apprendimento.

Quando ti dico che lo stop loss è il migliore amico di un trader forse starò usando una frase fatta…ma lo è davvero!

Lo stop loss ( e SEMPRE il più piccolo possibile ) ti mette in condizione di POTER SBAGLIARE, ma mettendo un freno ai tuoi errori. Nel contempo sapere che un tuo errore non ti costerà poi così tanto ti mette anche nella migliore condizione di ACCETTARE mentalmente un eventuale sbaglio.

Sbagliare fa parte della vita e solo sbagliando puoi progredire in ciò che fai. Il successo sarà allora solo una naturale conseguenza del tuo progresso, e quindi anche dei tuoi errori.

Re-Think your trading!

Edoardo

 

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