Gli articoli di Edoardo – Quando il momento è giusto

Cari amici traders,

negli ultimi giorni abbiamo assistito a veri e propri colpi di scena da parte degli strumenti più comuni nella mia operatività. Abbiamo avuto giornate in forte lateralità, ma con alta volatilità alternate a giornate con forte direzionalità, come ad esempio è accaduto ieri sul NQ ancora prima dell’apertura americana.

 

Va innanzitutto detto che come non tutte le giornate sono uguali, neanche tutti i movimenti del mercato sono uguali, si dividono infatti per FASI, e come spiego accuratamente nel Master in Analisi delle Sequenze dei Volumi Istituzionali oppure nella coaching tecnica dedicata appositamente alle fasi di mercato, in ciascuna delle fasi dobbiamo aspettarci dei movimenti piuttosto specifici, con un preciso range di target atteso.

Ma soprattutto la cosa più importante è che in base alla fase di mercato in cui ci si troverà, e di conseguenza in cui si trovano “le mani forti”, sei completamente padrone della situazione. Sai utilizzare le tecniche giuste al momento giusto intuendone anche il potenziale.

Le mani forti compiono sempre le stesse mosse, ma seguendo una logica molto complessa e basata non solo su variabili tecniche di mercato ma anche, anzi oserei dire soprattutto, sulla psicologia di massa. Ne consegue che in ogni fase di mercato avremo delle mosse diverse per perseguire obiettivi diversi, e per un trader il miglior modo di essere profittevole con costanza è accodarsi a loro con molta discrezione. Mai cercare di andar contro agli squali.

E qui voglio farti nascere il primo spunto dei riflessione. I big del mercato ragionano in base ad obiettivi, strategici ed operativi, il primo passo per un trader privato per iniziare a ragionare come un Istituzionale è proprio questo, “Che obiettivi economici ho e come voglio raggiungerli? Preferisco costruire il mio profitto fino all’obiettivo giornaliero a sfruttando piccoli movimenti o facendo magari una sola operazione che però ha un potenziale maggiore?”

La risposta ovviamente può dipendere da molteplici fattori, soprattutto di natura psicologica, che approfondiremo durante un prossimo post. Ma una volta ottenuta la risposta a questa domanda ci si potrà costruire un’operatività fatta completamente su misura, scegliendo la fase nella quale operare che si adatti meglio al proprio temperamento.

Questa è l’operazione che mi ha mandato stamattina un mio corsista, effettuata sul CFD del Dax. L’ingresso è avvenuto Long in prossimità della freccia verde e l’uscita dalla posizione dove vedi la croce rossa.

Azz… la croce rossa in effetti potrebbe indicare anche che in quel punto qualcuno stava iniziando a farsi male.

Questo tipo di entrata è una delle più semplici e profittevoli che spiego nelle mie sessioni formative, a patto ovviamente di conoscerne tutte le variabili. Potrebbe a prima vista sembrare un’entrata su un breakout, sull’espansione delle bande di Bollinger, o su tutta una serie di indicatori vari.

Ciascuna di queste tecniche avrebbe funzionato in questo contesto, ma è un fattore casuale,  in realtà il vero motivo che giustifica l’entrata è uno solo: da questo momento in poi le mani forti necessitano di un mercato in costante salita.

Il bello è proprio questo, una volta che capisci che cosa sta succedendo puoi entrare utilizzando la tecnica che preferisci…. semplice no?

Ti auguro una splendida giornata,

Edoardo

RE-think your Trading!

 

 

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