Gli articoli di Edoardo – Cleared to take off

L’aviazione è sempre stata una delle mie grandi passioni. Tutto è iniziato in tenera età, quando presi l’aereo per la prima volta e rimasi letteralmente folgorato dalla magia del volo, di una condizione impossibile per natura all’uomo ma che grazie alla tecnologia è diventato un limite ormai superato. D’altro canto a che cosa servono i limiti, i confini, se non come sfida a spingersi oltre. Di certo se Cristoforo Colombo si fosse lasciato intimorire dalle Colonne d’Ercole la storia sarebbe stata ben diversa.

Più volte ho pensato di intraprendere la carriera di pilota di linea, avevo anche iniziato a studiare per il brevetto, ma poi i vari eventi della vita mi hanno portato da tutt’altra parte in maniera quasi naturale. Rimane comunque una grande passione e chissà che un giorno non riesca comunque ad avverarsi?

Però ogni tanto sono riuscito a “scroccare” qualche giretto nei simulatori professionali, quelli identici in tutto e per tutto all’aeromobile vero tanto che i piloti possono tranquillamente utilizzarli per certificarsi per un certo aeromobile senza compiere l’effettiva ora di volo.

Certo anche se avessi portato a termine il percorso, al giorno d’oggi sarebbe molto facile finire a lavorare per qualche compagnia low cost, di quelle che per uno stipendio altrettanto low cost in un giorno ti fanno fare l’Europa su e giù come un elettrocardiogramma.

Lo ammetto, non sono mai stato un cultore del “duro lavoro”. Sin da piccolo mi hanno insegnato l’importanza dell’abnegazione totale al lavoro ad ogni costo e del “sudore della fronte” ma onestamente ho sempre pensato che fosse un’emerita cazzata.

Anzi no, per farti puzzare è efficacissimo…

Perchè è una cazzata? Innanzitutto perchè è una CREDENZA, un punto di vista opinabile ( ed ovviamente rispettabile ) ma che non costituisce una regola fissa ed universale. Ma soprattutto è un concetto che va assolutamente contestualizzato.

Il concetto di sacrificio di per sè è giusto e spesso propedeutico per l’ottenimento grandi risultati, quindi in veste TEMPORANEA,  ma non DEFINITIVA pensando che sia l’unica strada per evolversi, come vogliono farti credere alcune culture religiose. Tanto che viene anche demonizzato ogni tentativo di uscirne.

Onestamente non conosco nessuno che abbia ottenuto risultati importanti per se stesso lavorando faticosamente come un mulo, ma ne conosco molti che ci sono arrivati lavorando INTELLIGENTEMENTE. Non con il sudore della fronte quindi ma DELLA MENTE. 

Vero questo comporta sacrifici forse anche superiori, ma sono sacrifici benedetti, perchè oltre ad essere un mezzo e non un fine sono LO STRUMENTO per costruire il proprio mondo, fatto su misura per le proprie caratteristiche caratteriali e personali, il proprio paradiso in terra.

Nel trading questo è molto spesso vero. Magari passi anni a spaccarti la testa sui grafici, sulle operazioni in perdita, a sognarti i grafici persino di notte mentre vedi il tuo amico impiegato che dopo aver lasciato l’ufficio alle 5 va a farsi la sua oretta in palestra e l’aperitivo senza pensare a medie mobili o Fibonacci ( …l’anima de li Fibonacci sua ! ).

Ma il punto è, dove potrai essere tu fra 10 anni e dove potrà essere lui?

Siamo sul Mini Nasdaq di Lunedi 12 Marzo, entro long in prossimità dei minimi con il preciso scopo di lasciare correre uno dei due contratti per buona parte del range giornaliero. Il mercato era in evidente fase di squilibrio, vista la forte espansione di volatilità su un livello determinante, ma la vera chicca è arrivata nelle due barre successive che ti indico con una freccia, che rappresenta anche il mio punto di entrata.

In quell’area di prezzi si è determinata un’attività “anomala” del prezzo rilevata grazie all’ ANALISI DELL’ORDER FLOW, riconducibile alla presenza di ORDINI ICEBERG. Da lì in poi il prezzo prende il volo meglio di un 747.

Proprio come il prezzo, ognuno può raggiungere la propria vetta, non appena si rende conto che è GIUSTO perseguirla.

Ti auguro un buon weekend.

Re-Think your Trading!

Edoardo