Gli articoli di Edoardo – Sei già libero

Quando si parla di “libertà” si inizia già scomodando una parola ingombrante. Parola che viene ampiamente utilizzata in politica, data la sua capacità di evocare un sogno, e che viene accuratamente evitata in altri contesti, per nascondere incubi.

Parafrasando un noto slogan, c’è chi ti vende sogni e chi ti rifila invece infime realtà. Ma almeno solide…

Nell’antica Grecia la filosofia ebbe grande risalto, tanto che a distanza di millenni tutti noi potremmo imparare tantissimo da certi pensatori di quel periodo, proprio per questa funzione che aveva; una scuola di vita. Lo scopo era quello di insegnare le persone a pensare, inteso come elemento essenziale per ambire alla propria libertà.

L’essere umano essenzialmente nasce libero, pensiamo all’uomo primitivo, la sua esistenza era assolutamente priva di tutte quelle forme di schiavitù moderne come il capo che vorresti mandare ammoriammazzato ( eh lo so, la classe non è acqua! ) e soprattutto interrompere ogni giorno la tua vita per 8 ore ( spostamenti esclusi ) per, fondamentalmente, migliorare quella di qualcun altro. Che sia il tuo datore di lavoro, o il Top Manager della banca che ti ha concesso il mutuo di casa non ha importanza.

Per l’uomo primitivo l’unico vincolo essenziale alla sopravvivenza era l’abilità di cacciare, e di sapersi difendere fisicamente. Tutte doti che, seppur da sviluppare, sono già garantite dal nostro naturale istinto di conservazione.

Ora dirai “Si vabbhe questo mo’ attacca con la solita pippa della libertà finanziaria, magari mo’ s’inventa che dobbiamo tornare a vivere nelle caverne?”

Eheh, anche solo per puro e semplice spirito di contraddizione, la pippa stavolta sarà diversa. Ti sei mai chiesto da dove viene la maggior parte delle minacce alla nostra libertà?

DAI NOSTRI BISOGNI.

Ovviamente ne esistono di vari tipologie, e per alcuni la soddisfazione è imprescindibile per avere una vita decorosa. Ma come teorizzò lo psicologo Maslow la soddisfazione di bisogni base, come ad esempio il mangiare, crea il terreno per far emergere bisogni di ordine superiore, e man mano che questo ordine sale meno tali bisogni sono necessari alla sopravvivenza in senso stretto.

Non sto dicendo di vivere da francescano, anzi tutt’altro, io sono il primo ad ammettere che mi piace vivere in luoghi residenziali, guidare automobili di prestigio, soggiornare in hotel di categoria superiore ecc. ecc.

 

Il punto è chiedersi “Come mi sentirei se NON AVESSI BISOGNO DI….?” Certo posso desiderarlo, e concedermelo se posso….ma senza DIPENDERNE.

Ti sei mai fatto questa domanda mentre fai trading? Lo so, è una domanda scomoda e dissacrante di alcuni miti psicologici, ma una risposta altrettanto fuori dagli schemi può migliorare il tuo trading in maniera sostanziale.

Quando mi sono trasferito a Londra, ti parlo proprio dei primi mesi, fu un cambiamento talmente radicale di abitudini e notoriamente sono una persona molto resistente ai cambiamenti. In quei mesi mi sentivo talmente smarrito che questo mi ha portato alla decisione di fermarmi per un attimo con il trading perchè sapevo che quello stato mentale mi avrebbe portato ad un drawdown sicuro.

In quel periodo ho imparato a vivere con 15 £ al giorno che usavo sostanzialmente per fare la spesa e pagare l’affitto lavorando in un negozio di abbigliamento nei soli giorni del weekend. Così gli altri giorni rimanevano liberi per operare comunque sui mercati in demo non interrompendo la mia esperienza, ma soprattutto per perseguire lo scopo della mia “avventura” oltremanica, entrare nel circuito delle sale trading.

Da quel periodo in poi, sapere che posso vivere anche con pochissimo, ed esserne felice se lo fai per un obiettivo, ha dato una spinta enorme alla psicologia con la quale opero sui mercati, aiutando non poco quel famoso atteggiamento “E sti cazzi?!” del quale parlavo in questo articolo.

Per concludere voglio mostrarti questa operazione fresca fresca di ieri, si tratta di un’entrata short su una FRICTION BAR, nuova tecnica di scalping tema del CLUB PREMIUM di questo mese.

Se sei iscritto noterai che uno dei filtri non era perfettamente rispettato al momento dell’ingresso, ma tutto il resto parlava chiarissimo, compresa la coesistenza di un altra situazione molto potente spiegata nel mio Master che i miei studenti avranno individuato al volo. Uscita secca a target da manuale. Se vuoi imparare questo setup c’è ancora una manciata di posti disponibili in “CLUB PREMIUM”, puoi iscriverti cliccando su questo link e seguendo le istruzioni.

Ti auguro un buon weekend.

Re-Think your Trading!

Edoardo