Gli articoli di Edoardo – Me gioco casa

Caro amico trader,

Dì la verità, non ti saresti mai aspettato di leggere un titolo simile in un blog dedicato al trading professionale vero?

In realtà questa frase mi è rimasta particolarmente impressa avendola sentita in occasione del primissimo corso che ho tenuto sul trading svariati anni fa. Era un corso per principianti assoluti rivolto al trading sul mercato del Forex non regolamentato, quindi si partiva veramente dall’ABC, tipo come leggere una barra di prezzo.

Arrivati al capitolo sulla leva un corsista, appena realizzata la quantità enorme di capitali che ti viene permesso di muovere rispetto a quanto realmente hai sul conto esclamò tutto elettrizzato: “Ma quindi se uno dicesse, ME GIOCO CASA….”

Azz, ora è tutto chiaro, ecco perchè nelle pubblicità che si vedono su internet fanno tutti trading da sotto le palme! Ma di sicuro questa frase mi diede un gran bel motivo di ispirazione per quando sarei passato a parlare del Money Management.

Oggi non voglio parlare di Money Management bensì riflettere su alcune considerazioni erronee che vengono fatte ogni qual volta si assimili il trading al gioco d’azzardo, obiezione spesso mossa dai “meno addetti ai lavori”.

Un giocatore d’azzardo non è soltanto “quello che scommette o che gioca al videopoker”, anche un trader può avere dei comportamenti tipici da gioco d’azzardo in determinate situazioni.

Vediamole insieme:

1- Quando si trada “di pancia”, ovvero senza un set di regole tecniche e/o comportamentali, o qualora queste vengano deliberatamente infrante sull’onda emotiva.
2- Quando non si ha un EDGE, inteso come una situazione di vantaggio statistico od intrinseco che, sostanzialmente, dà un senso al trade.

Se ci fai caso non ho parlato dell’assenza del Money Management, per un motivo ben preciso.

IL MONEY MANAGEMENT E’ FONDAMENTALE e non mi stancherò mai di ripeterlo. Tuttavia anche un buon money management non mette al riparo da drawdown anche considerevoli se si utilizza un approccio casuale sul mercato, senza delle valide basi tecniche di supporto sulle quali puoi costruire delle regole operative.

Come a dire, si perde poco alla volta, ma se diventa per tante volte consecutive, come si dice a Roma, “è un cazzo e tutt’uno“!

Prendiamo per esempio un giocatore delle slot, ora io ammetto di saperne ben poco non avendoci giocato neanche a Las Vegas ( va bhe dai, qualche puntatina al rosso e nero della roulette…), ma mi riesce molto difficile immaginare che pur utilizzando un ferreo money management possa essere profittevole sul lungo termine.

Detto in soldoni, lo Stop loss ti protegge, ma rappresenta un rischio che in quel momento ti prendi quindi DEVE AVERE UN SENSO. Tecnico, operativo e comportamentale.

Siamo sul future del Mini Dow Jones di Mercoledi e lo screen è stato scattato pochi istanti dopo un mio ingresso short. Molto probabilmente non riconoscerai il pattern di ingresso, oppure magari ne individuerai uno che probabilmente usi spesso tu, ma sarebbe per pura e semplice coincidenza.

Questa operazione è stata concepita e gestita unicamente attraverso l’ANALISI DELL’ORDER FLOW , sono infatti entrato non appena i volumi in scambio in una determinata area mi davano delle evidenze ben precise non solo di un imminente ribasso, ma anche della sua probabile entità. In assenza assoluta di qualunque pattern o tecnica.

I volumi scambiati ed in fase di scambio rappresentano l’anima pulsante del mercato, l’unico “indicatore” capace di suggerirti in tempo reale che cosa sta accadendo, basta solo “ascoltare”, e allora sì che ogni rischio che si decide di prendere ha senso. Un gran bel senso!

Ti auguro un buon fine settimana.

Re-think your Trading!

Edoardo